Google Wave: prova ed inviti.

Google ha rilasciato un’applicazione che dovrebbe rivoluzionare il web 2.0 e il suo utilizzo. Si chiama Google Wave.
Io conosco, hardcore ha ottenuto da Google un invito per l’utilizzo della sua prewiev. Come l’ha ottenuto? Semplice, mandando una mail ai signori di Mountain View.


Ma che cazzo fosse esattamente Google Wave se lo sono chiesti in molti (ed anche il sottoscritto) in questi mesi di frenetica attesa per il suo rilascio.
In tre parole: comunicazione, condivisione, collaborazione.
Le migliori definizioni estese ce le dà però guidagooglewave.com. Le riporto per intero:

  1. Google Wave — Definizione figa/slogan: è l’email, come se fosse stata inventata oggi, nell’era del Web 2.0 e dei social network;
  2. Google Wave — Definizione per imbecilli: una specie di MSN, che ha preso sostanze stupefacenti;
  3. Google Wave — Definizione per l’utente medio: Strumento  di comunicazione in tempo reale che permette ai suoi partecipanti di lavorare insieme su documenti anche con formattazione non banale, condividere e modificare foto e loro attributi, video, mappe, ottenere updates e notifiche da Twitter, Facebook e altri social network;
  4. Google Wave — Definizione per sviluppatori e geek: un’applicazione web secondo lo standard HTML5, open source, che richiede browsers con performance javascript eccezionali (ovvero non Internet Explorer, sorry), supporta estensioni e gadget, dispone già di APIs (application programming interface) che lavorano su due binari: incorporazione (embedding API) su pagine web e blogs, e costruzione di gadgets e robots — che sono, rispettivamente, elementi complementari all’«onda»,come una mappa associata ad un luogo inserito nella conversazione, e dei partecipanti meccanici (“robot”) alla conversazione che svolgono tasks e altri compiti particolari secondo il modo in cui sono stati programmati (un esempio è un robot incaricato di creare e contare i voti di sondaggi all’interno dell’onda)

Bene, Io conosco, hardcore lo sta provando e ne è parzialmente soddisfatto.

Wave vive sul web, ha la grafica simile a Gmail ed è abbastanza stabile. Serviranno altre implementazioni e servirà del tempo per scoprire se potrà davvero andare incontro alle necessità dell’utente medio. Però la sua semplicità e la sua filosofia di condivisione spinta sono armi potentissime. Nei prossimi mesi si diffonderà e vedremo se sopravviverà.

Ah, Io conosco, hardcore ha degli inviti da distribuire per la preview di Google Wave: 10 per l’esattezza. Ai primi 10 che commenteranno questo post e lasceranno la propria mail sarà dispensato un invito.

Nel caso nessuno commenti, che peste e cagotto vi colgano all’istante.
Amen.

5 risposte a “Google Wave: prova ed inviti.

  1. Sono curioso di provarlo, inviami un invito.

  2. Sono stata colpita dalla definizione per imbecilli, sono curiosa anche io, se mi mandi un invito ti ringrazio.

  3. Entoni dall'Argentina

    Io!

  4. ioconoscohardcore

    Mandati gli inviti a chi ne ha fatto richiesta.

  5. let me try!

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