Io intervisto, Nuove Forme di Poesia

Disse una volta Manuel Agnelli, leader degli Afterhours, in una sua celebre canzone: “Sui giovani d’oggi ci scatarro su, sui giovani d’oggi ci scatarro.”. E io ora dico che su questi giovani qui, i Nuove Forme di Poesia, non c’è proprio nulla da scatarrare. Tra l’altro stanno per lanciare il loro primo lavoro e di catarro non ne hanno bisogno. Piuttosto hanno bisogno che ascoltiate la loro prima fatica. Potete farlo scaricando l’Ep Il Deserto, gratuitamente, a partire dal 24 giugno da www.nuoveformedipoesia.com.

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Le cose sono andate così. Ecopoetico propone tre poesie in cerca di musica. Loro rispondono in versione acustica con ispirazione e qualità. Quindi decidono di pubblicare il loro primo Ep, Il Deserto.

Io conosco, hardcore ha potuto, tra l’altro,  ascoltare in anteprima assoluta i tre remix  che comporranno una sorta di extra dell’Ep . Sugli scudi sicuramente la versione in stile Tubeway Army  di “Atena Stanca”. Decisamente cazzuta. Come tutto il resto d’altronde.

Infine per capirci qualcosa in più e per soddisfare le curiosità più torbide ecco una breve chiacchierata con Pasquale Tammaro (musica, testi, voce, chitarra acustica, armi di distrazione di massa).

Ok Pasquale, che ne dici di presentare i Nuove Forme Di Poesia ai lettori di Io conosco, hardcore? Sono ammessi il turpiloquio e l’aforisma filosofico.
Faccio una fatica mostruosa a rispondere a domande come questa, la lascio per ultima, magari alla fine vedo se riesco a copiare.

Quali sono i tuoi artisti o generi di riferimento?
Sinceramente non mi ispiro a nessuno e niente in particolare, ciò che scrivo, ciò che suono è molto più spontaneo di quanto possa apparire. La predisposizione al suono acustico nasce essenzialmente dalla abitudine (e necessità) a comporre da solo in orari strani in cui per forza occorre essere delicati con la voce e accorti con i polpastrelli sulle corde della chitarra. Poi ovvio, dalla musica traspaiono facili accostamenti, ma gli accostamenti e i paragoni li lascio fare agli altri, io mi paragono solo a com’ero prima di oggi, nella speranza, con il tempo, di non peggiorare. In ogni caso ultimamente ascolto molto i madrigali di Carlo Gesualdo, anche se non c’entra nulla.

Oltre al download gratuito attraverso il vostro sito web avete in cantiere di pubblicare qualcosa in modo tradizionale? Cd, vinile, musicassetta?
Il deserto sarà distribuito in freedownload. Non esisterà in formato fisico. In futuro vedremo. Sto valutando un po’ di idee, per esempio ho saputo di qualche gruppo che pubblica i dischi su penne USB. Altrimenti più che vinili e musicassette stavo pensando allo Stereo 8.

Come pensi che sarà accolto il vostro Ep? Predominanza di aggressioni fisiche o di favori sessuali?
Aggressioni sessuali e favori fisici

I remix presenti su Il Deserto sono eccezionalmente qualsiasicosatuvoglia. Ne farete altri?
Dei remix non mi occupo io personalmente, ma l’idea mi piace molto. Mi piacerebbe fare un disco con la stessa canzone remixata 15 volte.

La vostra attività live come procede? Ritieni che sia una dimensione indispensabile per diffondere la vostra proposta musicale?
La nostra attuale formazione (chitarra acutica-voce-chitarra elettrica-violoncello) si è definita da pochi mesi, praticamente da febbraio, nel frattempo abbiamo già suonato spesso a Milano, siamo stati a Genova, a Bologna.  Ora abbiamo ripreso le registrazioni per una nuova pubblicazione che contiamo di rendere disponibile entro l’autunno (wow super scoop) e quindi riprendere allora a suonare dal vivo, e poi chissà, ci saranno probabilmente novità nella formazione.

Gira voce di un vostro tour come band di supporto ai Tokyo Hotel. Puoi confermarlo?
Assolutamente sì.

Il vostro sogno è partecipare al Festival di Sanremo o esibirvi alla Sagra della Polpetta (con vino gratis)?
No, il mio sogno è andare a suonare al festival subito dopo essermi esibito alla sagra della polpetta. Ma a San Remo voglio andarci con il mio gruppo punk però.

Bene, intervista conclusa. Puoi salutare tutti, anche mamma e papà, e lanciare invettive o appelli. (Ricorda di salutare i miei lettori, che saranno pure quattro o cinque ma sono piuttosto incazzosi.)
Saluto tutti quelli che mi conoscono e complimenti per la trasmissione. Ah, non ho risposto alla prima domanda. Ma non era importante.

Ricapitolando:

Per scaricare a sbafo Il Deserto: www.nuoveformedipoesia.com

Per ascoltare a sbafo i Nuove Forme di Poesia: MySpace

2 risposte a “Io intervisto, Nuove Forme di Poesia

  1. Vorrei complimentarmi sia con l’intervistatore (Vespa impara!) sia con i Nuove Forme di Poesia… personalmente ho conosciuto il frontman attraverso alcuni racconti dell’intervistatore, e sono rimasto sorpreso dalla voce melodica e dolce di pasquale che mi immaginavo ben diversa mentre “ripeteva l’esperimento” (ahaha chi può capire capisca)… A parte questo, liriche notevoli, complimenti e spero che riusciate ad emergere nel mare di mediocrità che si ascolta in giro. Ciao!

  2. ripetiaaaaaamoooooooo l’espeeeeriiimeeeeentoooooooooooooooo

    eheheh

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